I lavoratori che hanno cessato o sospeso l’attività lavorativa possono richiedere l’autorizzazione a effettuare versamenti volontari all’INPS. Tale facoltà consente di completare i requisiti assicurativi e contributivi necessari per maturare il diritto alla pensione oppure di incrementare l’importo del trattamento pensionistico futuro, nel caso in cui i requisiti contributivi minimi risultino già perfezionati.
L’autorizzazione alla prosecuzione volontaria è subordinata alla cessazione o all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo.
Essa non può essere concessa quando il lavoratore risulti contemporaneamente iscritto a un’altra forma di previdenza obbligatoria. Ad esempio, il soggetto che ha concluso un rapporto di lavoro dipendente ma risulta iscritto alla Gestione separata INPS in qualità di collaboratore non può richiedere l’autorizzazione al versamento volontario dei contributi al Fondo pensioni lavoratori dipendenti.