Decreto Legge n. 62/2026 Le tutele dei lavoratori delle piattaforme digitali

Il D.L. 62/2026 introduce una disciplina organica del lavoro intermediato da piattaforme digitali, intervenendo sulla qualificazione del rapporto, sulla trasparenza algoritmica e sul rafforzamento delle tutele sostanziali dei lavoratori. L’art. 12 codifica il principio di effettività, attribuendo rilievo alle concrete modalità di svolgimento della prestazione e riconoscendo che i poteri datoriali possono essere esercitati anche mediante sistemi algoritmici, con conseguente presunzione legale di subordinazione ove emergano indici di eterodirezione digitale.

Gli artt. 13 e 14 rafforzano rispettivamente gli obblighi di tracciabilità e comunicazione dei dati e i diritti informativi del lavoratore, imponendo trasparenza sui criteri automatizzati di assegnazione, valutazione e gestione del lavoro, nonché il diritto al riesame umano delle decisioni algoritmiche. L’art. 15 completa il quadro mediante nuove misure di identificazione digitale, documentazione del rapporto, formazione obbligatoria e disciplina fiscale agevolata delle mance percepite tramite piattaforma.

Nel complesso, la riforma mira a superare le zone grigie del lavoro digitale, contrastare fenomeni di falsa autonomia e costruire un sistema integrato di vigilanza e tutela coerente con l’evoluzione dell’organizzazione algoritmica del lavoro.

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