Digitalizzazione dei documenti di lavoro – le indicazioni del Ministero del Lavoro

Si può gestire in digitale tutta la documentazione di assunzione? Con l’Interpello n. 2 del 30 settembre 2026, il Ministero del Lavoro risponde al Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro e chiarisce come applicare il CAD e il Regolamento eIDAS. Distingue due casi: i documenti informativi da consegnare al lavoratore e le dichiarazioni che il lavoratore deve sottoscrivere. Informative privacy, regolamenti aziendali e prospetti informativi possono essere caricati in un’area riservata, purché la piattaforma garantisca identificazione, integrità e tracciabilità. Per la scelta sul TFR, le detrazioni o la firma del contratto, invece, serve un’attenzione in più: SPID e CIE servono a identificare il lavoratore ma non equivalgono a una firma, e la CNS non è ammessa. Il Ministero indica quali soluzioni di firma (digitale, qualificata, avanzata) sono valide e chiarisce chi risponde se la piattaforma non funziona. Spiega anche quali prove deve conservare il datore di lavoro in caso di ispezione.

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